Home / Blog / Ricette / Senza zucchero / Burro Di Mandorle Tostate

Burro Di Mandorle Tostate

3 Settembre 2015

di Emanuela Caorsi

burro di mandorle tostate

Una delle cose più buone che ci siano e per farlo serve un solo ingrediente: le mandorle. Provalo perché te ne innamorerai!

Porzioni

12 porzioni

Strumenti

  • Frullatore
  • Forno
  • Teglia
  • Carta da forno

Preparazione

45 Minuti

Ingredienti

  • 500 gr di mandorle con la pellicina non tostate

Procedimento

  1. Per tostare le mandorle: Accendete il forno (statico) a 160°C. Disponete le mandorle su una teglia ( se volete ricoperta di carta da forno) e mettetele nel forno anche se non ha raggiunto la temperatura e lasciatele tostare per 25-35 minuti, rigirandole di tanto in tanto. (Ogni forno è diverso quindi controllate le mandorle dopo i primi 20 minuti e poi di 5 minuti in 5 minuti).
  2. Sono pronte quando l’interno sarà diventato color crema -morsicatene una senza bruciarvi!-. Fatele raffreddare leggermente.
  3. Con il robot da cucina: trasferite le mandorle nel robot da cucina e azionatelo alla massima velocità per circa 2 minuti e mezzo.
  4. Aiutandovi con una spatola, ripulite le pareti laterali del contenitore su cui ci saranno pezzettini di mandorle, facendole ricadere sul resto delle mandorle tritate.
  5. Azionate nuovamente il robot da cucina alla massima velocità per circa 6 minuti e mezzo. Il composto sarà prima sabbioso, poi diventerà una palla e poi diventerà più liquido.
  6. Quando raggiunge la consistenza del burro, lasciate il robot azionato per ancora un minuto di modo che il burro diventi ancora più cremoso.
  7. Non desistete, abbiate fede! Ci vogliono almeno 9-10 minuti!
  8. Con il frullatore (tipo Vitamix): trasferite le mandorle nel frullatore e azionatelo alla massima velocità. Aiutandovi con il pestello spingete giù le mandorle.
  9. Spegnete, spingete bene giù le mandorle che saranno già una crema densa e azionate nuovamente. Frullate fino a quando il burro non sarà super liquido.
  10. Trasferite il burro di mandorle in un barattolo di vetro -nel trasferimento ne mangerete metà, ma non preoccupatevi, è normale!- e conservatelo in frigo.

Note

  • Potete fare questo burro con qualsiasi tipo di frutta a guscio vi piaccia, anche mischiandole o aggiungendo spezie o cacao.

Curiosità

Come usarlo?

Se riuscite a non mangiarlo a cucchiaiate come faccio io, potete spalmarlo sul pane integrale o delle gallette (se possibile non di mais che hanno un indice glicemico altissimo!) come colazione la mattina -abbinamento perfetto per chi di solito ha una voragine nello stomaco poche ore dopo aver mangiato-, mangiarlo insieme ad una banana o ad un dattero come spuntino o usarlo negli impasti per preparare muffins e torte.

Perché è meglio non acquistare frutta a guscio già tostata?

Il processo di tostatura non fa perdere alla frutta a guscio i suoi grassi mono-insaturi che fanno bene al cuore, questo però può alterare e danneggiare i grassi polinsaturi -i grassi più delicati e allo stesso tempo quelli che fanno meglio al nostro corpo- che sono molto più vulnerabili all’ossidazione. L’ossidazione dei grassi avviene quando questi entrano a contatto con l’aria. Una volta ossidati, i grassi irrancidiscono dando alla frutta a guscio un cattivo odore e sapore e non solo: i grassi, se ossidati, hanno caratteristiche pro-infiammatorie e cancerogene. Ecco perché bisogna stare attenti!
In generale la frutta secca tostata, tagliata e tritata si ossida più facilmente perché la superficie esposta all’aria è maggiore. Quindi cercate di non comprare la farina di mandorle, ma fatela voi in casa con un frullatore e, in caso dovesse avanzarvene un po’ mettetela in un barattolo di vetro o in un contenitore a chiusura ermetica e conservatela in frigo. Stesso discorso vale per questo burro di mandorle che, una volta fatto, va conservato in frigo.
Questo non vale invece per le mandorle crude che, se conservate in un contenitore ermetico al riparo dalla luce e da fonti di calore o addirittura in frigo, possono durare per mesi senza irrancidire.
Tostare la frutta a guscio ne aumenta la digeribilità riducendo parte dell’acido fitico e degli inibitori degli enzimi, naturalmente contenuti nella frutta a guscio.

 

Videoricetta

A questo link puoi trovare la video-ricetta sul mio canale YouTube. Se non sei ancora iscritta, rimedia subito!