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Brownie Di Patate Dolci Senza Farina

29 Marzo 2016

di Emanuela Caorsi

Porzioni

4 porzioni

Strumenti

  • Forno
  • Frullatore

Preparazione

1 Ora

Ingredienti

  • 600 gr di patate dolci (crude)
  • 150 gr di cioccolato fondente (tavoletta)
  • 50 gr di semi di girasole
  • 30 gr di semi di lino
  • 4 datteri medjool privati del nocciolo o 4 cucchiai di sciroppo d’acero – facoltativi

Procedimento

  1. Sciacquate la patata dolce sotto acqua corrente, pelatela e tagliatela a cubotti di circa 2 cm.
  2. Cuocetela al vapore per 20 minuti -dovranno essere morbidissime e non dovranno opporre alcuna resistenza se provate ad infilzarle con una forchetta.
  3. Pre-riscaldate il forno a 180°C e rivestite una teglia rettangolare con della carta da forno (bagnatela prima di modo che prenda la forma della teglia più facilmente).
  4. Frullate i semi di lino in un piccolo frullatore, quindi aggiungete i semi di girasole e frullate ancora fino ad ottenere una farina. Tenete da parte.
  5. Fate sciogliere il cioccolato a bagnomaria.
  6. Mettete le patate dolci in un robot da cucina (insieme ai datteri o allo sciroppo d’acero se usate uno dei due) e riducetele in una crema liscia e omogenea, aggiungete il cioccolato fuso e azionate nuovamente il robot.
  7. Quando l’impasto sarà marrone omogeneo, aggiungete i semi tritati e azionate per l’uliva volta il robot fino a quando non saranno incorporati.
  8. Se volete potete aggiungere all’impasto, incorporandoli a mano, ulteriori scaglie di cioccolato o dei pezzi di noci.(Potete fare tutto anche a mano, schiacciando le patate con uno scaccia patate o con una forchetta, aggiungendo poi il cioccolato fuso e in ultimo i semi tritati.)
  9. Trasferite il composto sulla teglia e livellatelo aiutandovi con una spatola.
  10. Infornate per 25 minuti. lasciate intiepidire, trasferite in frigo e spolverizzatela con cacao amaro prima di servirla.

Curiosità

EmanuelaCaorsi-brownie-sweet-potatoes
Lo so che non dovrei pubblicare un’altra ricetta con il cioccolato, ma dopo Pasqua è d’obbligo. Se non vi siete mangiati già tutto il cioccolato delle uova, questa ricetta è perfetta per voi. Se lo avete già mangiato tutto perché siete dei super golosi, sono certa che nulla vi fermerà dall’acquistare una tavoletta per provare a fare questa ricetta.
La classica ricetta per “riciclare” il cioccolato delle uova è da sempre il brownie, la torta più golosa e cioccolatosa che ci sia. Come potete immaginare, ne ho fatto una versione più salutare, ma altrettanto buona. Anzi, buonissima!
Vi servono solo quattro ingredienti: il cioccolato dell’uovo di pasqua (se possibile fondente!), i semi di girasole, i semi di lino e…l’ingrediente segreto…le patate dolci! (nome che trovo decisamente più elegante di “batata”, quindi io continuerò a chiamarle patate dolci). Un brownie fuori dagli schemi, ma delizioso, morbido e cremoso: tenuto in frigo poi dà il meglio di se!
Io sono per i dolci non troppo dolci, ma trovo che la dolcezza delle patate dolci e del cioccolato siano sufficienti per rendere questo brownie dolce “al punto giusto”. Nel caso in cui vi piacciano i dolci dolci, potete aggiungere dei datteri o dello sciroppo d’acero/miele in base al vostro gusto. Visto che l’impasto non contiene farine, potete assaggiarlo e renderlo dolce quanto volete. Fate attenzione però a non mangiarlo tutto prima di infornarlo! Mentre lo preparavo ne avrò mangiate almeno 3 cucchiaiate…ma sapete, stavo assaggiando!
Se non avete tempo di fare il brownie potete anche limitarvi a fare una mousse con le patate dolci e il cioccolato. Qualche nocciola o noce tostata sopra, extra cioccolato fuso e via. Una bontà.
EmanuelaCaorsi-brownie

Patate dolci vs. patate comuni

La differenza che salta subito all’occhio è che le patate dolci sono arancioni e quelle comuni sono bianche, questo significa che le patate dolci contengono beta carotene (il precursore della vitamina A),  potente antiossidanti e anti-tumorale. Se biologiche, consumatele sempre anche la buccia  (per la torta ho preferito toglierla visto che non volevo che si creasse una crema liscia) perché la maggior parte del beta carotene è contenuto proprio lì.
Le patate dolci, poi, contengono meno carboidrati delle patate bianche e contengono più fibre, importantissime (insieme all’esercizio fisico!) per diminuire i livelli di colesterolo nel sangue (le fibre si “aggrappano” al colesterolo che arriva nell’intestino tramite la bile e se lo portano via con loro…nel wc!).
Inoltre, in media le patate dolci hanno un indice glicemico GI ( misura la velocità con cui gli zuccheri contenuti in un carboidrato vengono assorbiti nel nostro sangue – più alto è l’indice glicemico, peggio è) leggermente più basso delle patate bianche (ho trovato un sacco di valori discordanti sul web se devo essere sincera!). E’ importante però sapere che il modo di cottura influisce sul GI dell’alimento -questo è legato alla gelatinizzazione dei carboidrati-: se le patate dolci sono cotte in forno il GI è molto alto e arriva a circa 94, ma se vengono bollite o cotte al vapore arriva ad essere meno della metà (46). Detto questo, non significa che non dovete più mangiarle cotte al forno, ma semplicemente che se cercate di controllare l’indice glicemico di ciò che consumate (cosa che succede alle persone che hanno il diabete) è meglio consumarle bollite.