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Perché ho Scelto di Non Bere Più Latte Vaccino

26 Novembre 2019

di Emanuela Caorsi

Bottiglia di latte vaccino

In questo articolo voglio spiegarvi perché ho scelto di non bere latte vaccino.

Ammetto di non essere mai stata un’amante del latte fin da piccola – ho sempre preferito una bella tazzona di té al classico latte o caffé latte – ma ora più che mai, più studio e leggo capisco che ho fatto bene ad ascoltare il rifiuto per il latte vaccino che aveva il mio corpo.

Rimango sempre più allibita quando leggo post sui social media nei quali persone che purtroppo vengono considerate “esperte” continuano imperterrite ad elogiare il latte vaccino come “alimento sano ed equilibrato da un punto di vista nutrizionale”.

Rimango basita perché sembra non si sia ancora capito che ciascun alimento è molto di più di un contenuto di calorie e macronutrienti: ogni alimento trasferisce preziose informazioni (buone o cattive) al nostro DNA e i suoi nutrienti possono interagire in modo più o meno positivo con il nostro corpo.

Mi spiego meglio di seguito.

 

Perché ho scelto di non bere più latte vaccino

Cercherò di essere sintetica, ma vorrei condividere con voi i motivi che mi hanno spinta ad eliminare completamente il latte vaccino dalla mia alimentazione (lo consumo moooolto raramente in un gelato d’estate o se contenuto in una torta preparata da amici ma nulla di più).

Motivo #1

La maggior parte delle persone, dopo i 3 anni, non ha più gli enzimi digestivi per digerire in modo opportuno i latticini.

Se pensi di digerire benissimo il latte, rifletti: sei stitica/o, hai spesso feci molli, hai spesso gonfiore addominale e/o flatulenza, soffri di emicranie, hai una malattia autoimmune, hai l’acne o foruncoli o eczemi? Se hai risposto si anche solo a una di queste domande, forse che forse, proverei a togliere il latte e i latticini dalla tua alimentazione per un mese. Succederà il miracolo. I tuoi sintomi svaniranno nel nulla.

Motivo #2

Il latte ormai non è più il latte delle vacche felici che pascolavano l’erba in montagna. Ora la maggior parte del latte che si beve è di vacche trattate con ormoni per produrre più latte e con antibiotici per evitare che si ammalino. Nutrite con granaglie che rendono il latte ricco di omega 6 pro-infiammatori anziché gli omega-3 di cui era ricco quello delle vacche che mangiavano erba. In più queste granaglie contengono pesticidi, erbicidi e chi più ne ha più ne metta.

Ecco che tutto questo ambaradan di tossine (xenosterogeni, antibiotici, pesticidi, erbicidi, ecc.) vanno a finire tutti nel latte che molte persone ancora bevono tutti i santi giorni a colazione.
Questo cosa comporta? Gli ormoni (simili agli estrogeni femminili) interferiscono inevitabilmente con il nostro sistema endocrino, gli antibiotici somministrati così a basso dosaggio ci rendono resistenti ad antibiotici simili di cui un giorno potremmo avere bisogno e pesticidi ed erbicidi affaticano il fegato, il nostro organo preposto alla detossificazione delle tossine. E se scelgo il latte bio? Domanda lecita. Meglio, ma leggi di seguito. Ti passerà la voglia di bere latte.

Motivo #3

Il latte contiene lattosio (uno zucchero) al quale moltissime persone sono intolleranti.

E se scelgo i prodotti senza lattosio? Sono peggio di quelli con il lattosio perché 1. Se il latte vaccino ha il lattosio una ragione c’è! Va bene che ormai pensiamo che la Natura sia scema, ma vi assicuro che non lo è affatto! 2. I latticini “senza lattosio” di solito contengono una piccola quantità di lattosio quindi sono pur sempre irritanti per l’intestino.

Motivo #4

Ma il vero problema del latte non è il lattosio, bensì Ia caseina. La principale proteina contenuta nel latte vaccino, estremamente indigesta ai più.

Questa sostanza colloidale, come spiega la Dott.ssa Maria Rosa Di Fazio nei suoi libri, atrofizza i villi intestinali contrastando la loro funzione principale: assorbire i nutrienti contenuti in ciò che mangiamo.
Inoltre la caseina agisce sui recettori oppioidi del cervello. Si esatto, quando mangiamo il formaggio o beviamo il latte è come se ci fumassimo una canna. Ecco perché creano così dipendenza.
Ultima cosa, forse la peggiore: la caseina è molto probabilmente legata all’insorgere di tumori in cui la componente ormonale è rilevante, ossia tumori alla prostata, all’apparato riproduttivo femminile, al seno e alla tiroide.

Motivo #5

Il latte contiene una sostanza chiamata IGF-1 (insulin like growth factor) che è responsabile della crescita cellulare. E meno male che esiste visto che il latte vaccino deve far crescere un vitellino che ha una notevole stazza. Peccato però che se noi il latte vaccino lo beviamo tutti i giorni, soprattutto se siamo adulti e non dobbiamo più crescere, stimoliamo una crescita cellulare di cui non abbiamo alcun bisogno se non per diventare un po’ più grossi se facciamo palestra.

Cosa da non sottovalutare, però, è che IGF-1 agisce indistintamente su tutte le cellule, anche le cellule tumorali. Direte: ma io non ho un tumore! S-nì. Come dice la illuminata Dott.ssa Maria Rosa di Fazio, oncologa di fama internazionale: “Il problema è che noi non sappiamo come siamo fatti dentro né tantomeno in quale misura possiamo essere predisposti a malattie tumorali”.

E anche se è brutto e un po’ scioccante sentirselo dire, la verità è che è molto raro che una persona si accorga di avere un tumore nell’esatto momento in cui le cellule tumorali iniziano a formarsi: purtroppo ce ne si accorge quando la malattia è in uno stadio più o meno avanzato, ma di sicuro non iniziale. Quindi perché rischiare di alimentare giorno dopo giorno, tazza di latte dopo tazza di latte, un male che potrebbe crescerci dentro? Sarebbe da folli.
E qui non c’entra il “ma io lo digerisco bene”. Questo effetto è indipendente dalla digestione. E’ un’informazione che il latte, per sua natura, porta con se.

Motivo #6

Il latte è un alimento altamente acidificante (acidificazione del tessuto connettivo, non del sangue sia chiaro!).

Ormai è risaputo che “lo stato di acidificazione, che si ha quando il pH (delle urine) è inferiore a 6, è al tempo stesso causa e sintomo di uno stato infiammatorio anche leggero, ma cronico, quello che con il termine medico anglosassone viene correntemente chiamato low grade inflammation. (…) Lo stato infiammatorio leggero, se cronico, è “la Madre” di tutte le peggiori patologie, da quelle autoimmuni fino ad arrivare alla punta dell’iceberg del male, cioè i tumori”. (tratto da “Sconfiggere il Male” della Dott.ssa Maria Rosa di Fazio)

Motivo #7

Non vorrei poi cadere in una banalità, ma vorrei ricordarvi che siamo gli unici mammiferi al mondo che bevono il latte di mammiferi di altre specie. Due domande me le farei.

 

Da dove prendi il Calcio se non bevi più latte?

Domanda classica e davvero infondata poiché ci sono tantissime fonti vegetali come il sesamo (e tahini), le mandorle e le verdure a foglia verde che lo contengono e non hanno gli “effetti collaterali” del latte.

Pensate a quanto sono state brave le multinazionali a farci credere che senza latte le nostre ossa possano sgretolarsi. Chapeau davvero. Operazione di marketing riuscita con successo. Peccato però che hanno ormai dimostrato che l’insorgere dell’osteoporosi è molto maggiore nei paesi in cui si consuma il latte vaccino.

Tutto ciò è dovuto al fatto che quando consumiamo il latte che è altamente acidificante, il nostro corpo deve tamponare questa acidità per riportare il corpo in omeostasi e da dove prende il calcio? Dall’osseina contenuta nelle ossa. Ecco così che se beviamo il latte vaccino le nostre ossa si demineralizzano e perdono calcio. Esatto, otteniamo l’effetto esattamente opposto!

Nota. È di fondamentale importanza assumere adeguati dosi di vitamina D3 che ha il compito di fissare il calcio nelle ossa. La vitamina D3 si trova nel tuorlo d’uovo o può essere sintetizzata dal corpo quando ci esponiamo al sole, ma la maggior parte delle persone ne è carente e un’opportuna integrazione risulta spesso essere necessaria.

 

Il latte vaccino è diverso dal latte di capra e pecora?

Il latte di capra e pecora è meglio di quello vaccino poiché ha un contenuto minore sia di lattosio che di caseina e la struttura della caseina è differente. Per di più, facendo un ragionamento logico, la stazza delle pecore e delle capre è in qualche modo più simile alla nostra pertanto anche i nutrienti contenuti nel latte è più consono all’uomo. Inoltre, il latte ovino e caprino è sicuramente meno bevuto e come tale gli allevamenti non sono ancora intesivi come quelli del latte vaccino.

 

E i formaggi?

I formaggi per loro natura sono generalmente ottenuti da un processo di fermentazione microbica che dona loro il sapore acidino. La fermentazione diminuisce il contenuto di lattosio e in un certo senso “predigerisce” in parte le sostanze contenute nel latte.

Quindi si, i formaggi, proprio per il loro processo di fermentazione, sono leggermente meglio del latte, ma contenendo pur sempre lattosio (fatta eccezione per il parmigiano molto stagionato), caseina e IGF-1, e, se non sono di origine biologica, anche ormoni e antibiotici quindi dovrebbero pur sempre essere consumati con moderazione, come una coccola da concedersi ogni tanto.

La ricotta

La ricotta, se fatta a regola d’arte, è l’unico formaggio fatto a partire dal solo siero del latte pertanto non ha né lattosio né caseina.

Il ghee

Il ghee (o ghi) è burro chiarificato secondo la ricetta Ayurvedica e per processo di lavorazione è privo di lattosio, caseina e proteine del siero del latte. Contiene quindi solo la parte grassa del burro rendendolo un alimento preziosissimo e “curativo”.

 

E lo yogurt e lo skyr?

Per Yogurt e Skyr vale lo stesso discorso fatto per i formaggi: sono pur sempre fatti a partire dal latte e contengono caseina e IGF-1 (lattosio poco ma spesso c’è). Inoltre, la maggior parte degli yogurt in commercio sono fatti con latte di vacche allevate in modo intensivo – mi riferisco soprattutto allo Yogurt Greco che va tanto di moda ora nel mondo del fitness che è sicuramente molto buono e ricco di proteine, ma agli ormoni e antibiotici che contiene non ci pensa nessuno purtroppo.

 

E le whey (proteine del siero del latte)?

Personalmente non le digerisco e mi fanno sentire gonfia e appesantita. Le ho provate alcune volte e poi ho smesso completamente proprio a causa del forte malessere che mi provocavano.

Le whey vanno molto di moda nel mondo del fitness e personalmente non credo sia una gran moda visto che anche queste chissà a partire da quale latte vengono fatte! Se tollerate, sceglietele solo di origine biologica e di vacche “grass fed” (allevate ad erba).

 

E il kefir di latte?

Il kefir di latte è un’altra cosa: i granuli di kefir usati per fermentare il latte predigeriscono tutte le sostanze contenute nel latte, eliminano completamente il lattosio e rendono il latte digeribilissimo e ricco di preziosissimi batteri probiotici. Se tollerato bene, il kefir può essere consumato con regolarità. Meglio se fatto usando latte biologico di capra o pecora.

 

Daresti il latte vaccino al tuo bimbo?

Personalmente NO!
No perché va bene che i bimbi hanno ancora gli enzimi per digerire il latte, ma il latte che digeriscono è quello della mamma, non quello di una vacca!

Dare il latte vaccino pastorizzato ad un bimbo è una follia a mio avviso perché sia il lattosio che la caseina sono altamente indigesti e irritanti per l’intestino e si rischia che alcune particelle non digerite di caseina o lattosio entrino nel torrente ematico creando reazioni immunitarie e andando incontro ad intolleranze alimentari.

Non essendo mamma non sono ferrata in materia e al momento non so darvi una valida alternativa, ma posso con certezza dirvi che se fossi mamma non darei mai e poi mai latte vaccino pastorizzato a mio figlio/mia figlia.

Questo discorso è riferito a bimbi di età superiore all’anno perché almeno per il primo anno è importantissimo che il bimbo venga allattato con latte materno.

 

I latticini che consumo sono…

Personalmente mangio soprattutto feta di latte di capra e pecora rigorosamente bio e la aggiungo come condimento ai miei piatti (non ne metto mai più di 30 gr). Ogni tanto compro la ricotta bio ma molto raramente. Yogurt ne mangio davvero pochissimi perché noto che il mio intestino non gradisce particolarmente.

Questo a casa poi quando sono fuori (o a cena o in vacanza) non mi preoccupo più di tanto e mangio ciò che c’è e che mi fa piacere (dalla mozzarella alla burrata) senza domandarmi se sia bio o meno. Credo ci voglia sempre equilibrio in ogni scelta alimentare: a casa è giusto fare attenzione ma diventare maniacali non fa bene né a noi stesse né alla nostra vita sociale!

 

Con cosa sostituisco il latte vaccino?

Te lo spiego in questo post nel quale scoprirai quanto sia facile preparare il latte vegetale in casa e ti darò i miei consigli per acquistare la bevanda vegetale migliore.

Se vuoi approfondire ulteriormente l’argomento e avere altre risposte sull’uso del latte vaccino guarda il video “Latte di Mucca e Latticini: Sì o No” sul mio canale YouTube!

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