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POLPETTINE DI BARBABIETOLA E TAHINI / GF + VEG + RAW

29 Maggio 2015

di Emanuela Caorsi

EmanuelaCaorsi-polpettine-barbabietolaDa piccola il mio piatto preferito erano polpette e cuttuini. Allora, sulle polpette immagino non ci siano dubbi: sono le polpette di carne che la mia mamma mi faceva con tanto amore. Sui cuttuini invece immagino sia sorto qualche dubbio e avete anche ragione: i cuttuini sono gli zucchini. Bolliti. Ero una bambina già problematica. Ma come diavolo possono piacere gli zucchini bolliti? Ad una bimba piccola poi. E considerato anche il fatto che quelli liguri sono più piccoli e più amari quando bolliti, questo resterà per sempre un mistero per me. Che poi figurati, va benissimo, considerando che ci sono bimbi che fanno disperare i genitori e che a queste strane “cose verdi” -le verdure- non si vogliono proprio avvicinare.
Ma se allora noi li fregassimo -soprattutto le bimbe- con queste polpettine rosa? Tra una Barbie -ma scusate, vanno ancora di moda?!?! Io ne avevo una caterva e che poi erano tutte uguali se ci pensate! Mah!- e una bambola, vuoi che non mangino le polpette rosa? Io un tentativo lo farei!
EmanuelaCaorsi-polpettine-rosa-1
Certo è che queste polpette sono buone e ricche di preziosi nutrienti sia per i grandi che per i piccini. Ah, dimenticavo! Sono fatte solo con i semi: semi di girasole e di zucca per il ripieno e semi di canapa per la “panatura”. E il rosa? Il rosa è merito delle mie adorate barbabietole rosse.
Prima di approdare in Australia credevo che le barbabietole esistessero solo cotte, poi a Sydney mi si è aperto un mondo: esistono anche crude! Grandi –beets-, piccoline –baby beets– di cui si mangiano che le foglie e anche gialle, dolcissime e bellissime da vedere. Mi direte: se esistono cotte esisteranno anche crude, no? Bé, si, avete ragione anche voi, ma io…lo ho scoperto solo due anni fa! E da quel momento sono diventata una “rapa rossa” dipendente ed è proprio da li che deriva il nome “La Rapa Cruda”. (Se siete curiosi di saperne di più leggete qui).
Rientrata in Italia è iniziata la “caccia alla rapa rossa” che sembrava introvabile, finché qualche giorno fa l’ho vista al supermercato bio e l’ho fatta mia! Ero felice come quando da bimba la mamma mi comprava una Barbie nuova, ma si può?!
EmanuelaCaorsi-polpettine-rosa-2
Tornando alle polpettine rosa, queste sono buonissime mangiate con un’insalatina verde di stagione o con del cavolo e…con la mia salsina fatta con il tahin -crema di sesamo- che è la morte sua. Vi avviso che vi propinerò questa salsina fino allo sfinimento perché la adorooooooooo!!!
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Barbabietola: il perfetto alleato delle donne

La barbabietola rossa è una radice portentosa: aiuta a rinforzare il cuore, migliora la circolazione, purifica il sangue, favorisce le mestruazioni, aiuta a combattere la stitichezza umidificando le pareti dell’intestino e aiuta il fegato a disintossicarsi e purificarsi (non dimenticate che il fegato è uno degli organi più importanti del nostro corpo: tutti i nutrienti che assimiliamo -che passano cioè dall’intestino tenue al sistema sanguigno- con la digestione vengono mandati al fegato per neutralizzare le tossine, che devono poi ovviamente essere smaltite. Se mangiamo troppi prodotti che contengono sostanze chimiche come additivi e pesticidi -le famose tossine!-, queste si accumulano nel fegato che si affatica per eliminarle. -Tenete presente che questa è solo una delle innumerevoli funzioni di questo organo-).
Un estratto di barbabietola, carota e prezzemolo aiuta le donne durante il ciclo e durante la menopausa per il suo effetto di ormone regolatore.
 

POLPETTINE DI BARBABIETOLA E SALSA TAHINI / GF + VEG + RAW

Ingredienti.
Per circa 9 polpettine 

Per le polpettine:
35 gr di semi di girasole
35 gr di semi di zucca
50 gr di barbabietola grattugiata
1/4 tsp (1/2 cucchiaino raso) di sale rosa dell’Himalaya
4 o 5 rametti di timo fresco (1 cucchiaino di foglioline)
20 gr di semi di canapa decorticati
Per la salsina di tahin:
50 gr di tahin
1 tsp (2 cucchiaini) di succo di limone fresco
1/4 tsp (1/2 cucchiaino scarso) di sale rosa dell’Himalaya
70 ml di acqua filtrata
Procedimento.
Per le polpettine
La sera prima mettete in ammollo i semi di girasole e di zucca in una ciotola con dell’acqua che li copra di almeno due dita.
Il giorno seguente, sciacquate e scolate bene i semi e metteteli in un frullatore. Frullateli per 10 secondi. Aggiungete la barbabietola cruda grattugiata, il sale e le foglioline di timo e frullate. Se avete un frullatore piccolo -come il mio- che non amalgama bene tutto il composto, vi basterà girarlo leggermente con un cucchiaio per poi frullare nuovamente, finché tutto il composto non sarà rosa.
Mettete i semi di canapa in un piatto. Prelevate un cucchiaio di impasto per le polpettine e formatene una pallina aiutandovi con i palmi delle mani, quindi passatele nei semi di canapa. Continuate fino a quando non avrete esaurito l’impasto.
Per la versione raw: Mettete nell’essiccatore per 6 ore a 42°C per la versione crudista.
Per la cottura normale: In caso non aveste l’essiccatore potete metterli in forno a 160°C fino a quando non si sarà formata la crosticina (conrollate ogni mezz’ora).
Potete cuocerle e poi scaldarle per pochi minuti prima di servirle.
Per la salsina al tahin:
In una ciotola mettete il tahin, il succo di limone e il sale e mischiate con un cucchiaio di modo da far amalgamare leggermente gli ingredienti, quindi aggiungete metà dell’acuqa e continuate a mescolare. Non preoccupatevi se inizialmente vi sembrerà che la salsa si separi, continuate a mischiare più energicamente -senza esagerare!- e vedrete che la salsina diventerà omogenea. Aggiungete la restante acqua e mescolate. La salsina verrà leggermente liquinda. In caso vi piacesse più densa non mettete più di 50 ml di acqua.
Note.
– Io ho usato la polpa di barbabietola ottenuta dall’estrattore dopo aver fatto un succo. Questa è quindi meno umida -ma non di molto- di quella che ottenete grattugiando la barbabietola. Non è un problema: richiederà solo un pochino di cottura in più! Nel caso in cui invece l’impasto fosse troppo morbido, aggiungete 1 cucchiaio di semi di lino tritatati e vedrete che l’impasto di addenserà.